Il Centro Culturale Editoriale “Pier Paolo Pasolini” inizia la sua attività ad Agrigento nel 1984. Tra le prime iniziative il contributo al dibattito sul Parco Archeologico e sul Centro Storico della città grazie alla presenza di Giulio Carlo Argan.


            Fin dalle prime manifestazioni nel settore figurativo, il Centro dimostra di muoversi con grande rigore, grazie al contributo di Leonardo Sciascia. La cura dell’attività nel campo della pittura è affidata ad Aldo Gerbino, uno dei più interessanti e coerenti operatori critici nel campo delle arti grafiche mentre la fotografia, altro canale su cui il Centro s’impegna a fondo, è stata affidata alla nota Giuliana Scimé, una delle penne più graffianti e attente che si siano interessate in Italia di fotografia.


            La mole di iniziative fin qui sviluppata dimostra la volontà del Centro di dare un costante contributo al territorio di Agrigento, sia politico sia culturale, trasformando così profondamente i modi di fare cultura, il tutto per cambiare una società arretrata, lontana dai circuiti decisionali. 


            Il Centro ha continuato, consapevole dei limiti ambientali, ad offrirsi quale contenitore culturale, aperto alle attività che gli operatori del territorio volevano realizzarvi oltre che capace di coinvolgere tante personalità quale elemento qualificante della politica culturale come Leonardo Sciascia, Gianni Minà, Lorenzo Mondo, Claudio Marabini, Saverio Vertone, Domenico Modugno, Sergio Staino, Gianni Riotta, Matteo Collura, Giancarlo Vigorelli, Davide Lacagnina, Pasquale Hamel, Diego Mormorio, Toti Ferlita, Edith de la Heronnieree del Cardinale Franco Montenegro Arcivescovo di Agrigento e ancora Pasquale Scimeca, Vito Lo Monaco, Cetta Brancato, Gaetano Paci, Nuccio Dispenza, Simonetta Agnello Hornby , Gaetano Savatteri, Gian Antonio Stella e Andrea Passigli. 

 

            Il Centro si è impegnato nel campo della fotografiaottenendo la presenza di grandi autori: Tazio Secchiaroli, Henri Cartier-Bresson, Dino Prediali, Giorgio Lotti, Bob Willoghby, Martin Franck, Ferdinando Scianna, Alberto Korda, Eva Rubenstein, Jerome Soret, Arturo Patten e i siciliani Tano Siracusa, Lillo Rizzo, Fabio Sgroi, Shoba, Letizia Battaglia, Angelo Pitrone, Andrea Attardi, Melo Minnella, Tano D’Amico, Nino Giaramidaro e Franco Carlisi. 


            Anche nel campo della pittura si è consolidata la volontà di offrire le opportunità di confronto anche attraverso l’organizzazione di mostre di autori quali: Clement Moreau, Daniel Lifschitz, Tono Zancanaro, Bruno Caruso, Alfonso Amorelli, Nelleke Oostveen-Morina, Giorgio Bottari, Ninni Damanti, Roberto Vedova, Massimo Giacon, Pascal Cathrine e i siciliani Gianni Provenzano, Franco Fasulo, Oscar Carnicelli, Andrea Carisi, Giuseppe Agozzino e tanti altri.


            La collaborazione con l’Arci - J. Belushi di Agrigento, impegnata nel campo della cinematografia e nel mondo dei disegnatori e dei fumettisti, ha avuto una grande importanza nella diversificazione dell’offerta culturale. Nell’area dei fumetti e delle arti grafiche la collaborazione ha consentito di avere ad Agrigento artisti del calibro di Leila Marzocchi, Andrea Bruno, Stefano Ricci, Gabriella Giandelli e Igort. Inoltre, in questo campo il Centro ha inoltre organizzato la “7^ Rassegna Nazionale di Fumetti“ con la partecipazione dei principali fumettisti e vignettisti italiani.


            Nel campo della letteratura il Centro si è contraddistinto non solo per le decine e decine di libri presentati ad Agrigento, per l’organizzazione di ben sette edizioni de “Il Filo d’Arianna” con più di quaranta incontri mettendo a confronto docenti universitari di tutta Italia e gli studenti delle scuole superiori agrigentine al fine di approfondire i temi e gli autori della letteratura italiana del novecento ma principalmente per il Premio Europeo “Una vita per la Letteratura” che ha visto premiati, nelle tre edizioni, Jurij Markovic Naghibin, Claudio Magris e Lars Gustafsson. Negli ultimi anni alcune rassegne hanno offerto il confronto con e tra numerosi protagonisti della cultura, della società e citiamo solamente "Conversazioni ad Agrigento", "Autori nella Valle" e "Autori a Girgenti".

 

            Negli anni si sono organizzati su tutti i più significativi temi di attualità politica e sociale con la presenza di parlamentari, docenti universitari, esperti e tra questi: Emanuele Macaluso, Massimo D’Alema, Claudio Fava, Francesco D’Onofrio, Gaetano Silvestri, Leoluca Orlando, Alfredo Galasso, Francesco Renda, Mario Centorrino, Salvatore Lupo, Gianfranco Pasquino e tanti altri. 


            La lotta alla mafia rimane per noi una priorità e su questo tema numerose sono state le iniziative, gli incontri e le pubblicazioni, tra queste: “Trent’anni di mafia nell’agrigentino” di Franco Castaldo, “Mafia Insoluta” di Renato Candida e ben due edizioni di “Cosa Muta” di Alfonso Bugea, diffuso in più di quindicimila copie con la collaborazione del Giornale di Sicilia. 

 

            Le altre pubblicazioni significative degli ultimi anni sono: “La città dei miracoli”di Enzo Alessi sulla frana di Agrigento del 1968, “La chiesa agrigentina dopo il concilio” di Enzo Di Natali e “Edward Morgan Forster e Passaggio a Girgenti” di Liborio Triassi, Passaggio a Nord ovest di Giovanni Taglialavoro, racconto di un giornalista della Sicilia e di Agrigento negli anni ottanta e "Vues de Girgenti" curato da Giovanni Scicolone e Angelo Pitrone con la fotografia della città nel 1860. Infine, "Festa americana" di Settimio Biondi, un percorso nella nostra storia nei nostri costumi e nelle nostre tradizioni.

           Negli anni il Centro ha ottenuto riconoscimenti da più parti dal Premio FIMIS del 1993; nel 2001 - Targa per i vent’anni di attività e i dieci anni dal Premio Europeo “Una vita per la Letteratura” voluta dall’amm.ne della Provincia Regionale di Agrigento; nel 2010 il Premio Punto Fermo per il trentennale lavoro; nel 2012 Premio Empedocle della Fondazione Empedocle-Liceo Classico Empedocle di Agrigento e il Premio Alessio Di Giovanni; nel 2013 Premio dell'Associazione Culturale Empedocle per l’impegno in città in 30 anni di attività.

           Il Centro ha avuto la capacità di costruire - nel tempo e in varie occasioni - un forte rapporto con il territorio, con la società agrigentina oltre a ottime relazioni con esperienze e istituzioni al di fuori della Sicilia. Questa attività ha consentito al Centro di costruire una rete di conoscenze e professionalità che hanno arricchito il nostro percorso culturale. 

 

            Qui di seguito indichiamo le principali partnership che negli anni hanno accompagnato la nostra attività: Senato della Repubblica, Casa Editrice Salvatore Sciascia, Fondazione Federico II, Comune di Palma di Montechiaro, Provincia Regionale di Agrigento, Associazione Labmura, Comune di Agrigento, Arcivescovado di Agrigento, ARCI Circolo J. Belushi, Legambiente, Fabbriche  Chiaramontane, Amici della Pittura siciliana dell’800, Camera di Commercio, ANPI, Pirandello Stable Festival, USEF, Comune di Comitini, MUDIA Museo Diocesano, Associazione Ecclesia Viva, Università degli Studi di Palermo,  Museo Archeologico E. Griffo, Goethe Institut – Palermo, Casa Editrice Edizioni di Passaggio, Comune di Racalmuto, Distretto Turistico Valle dei Templi, Consorzio Turistico Valle dei Templi, Galleria Luigi Ghirri - Caltagirone, Comune di Raffadali, Fondazione Empedocle, Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, Teatro della Posta Vecchia, Tele Video Agrigento, FAI Kolybetra, Arma dei Carabinieri, Medinova Edizioni, Liceo Classico Empedocle, Liceo Scientifico Leonardo, Ist. Magistrale Politi, ITC M. Foderà, CUA Consorzio Universitario, Circolo Empedocleo, Accademia Belle Arti Agrigento, Associazione Ciak Donna.

             Il centro aderisce alla rete del Distretto Turistico Valle dei Templi di Agrigento.


            Il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini è diretto da Maurizio Masone dal 1993, anno della scomparsa di uno dei fondatori nonché principale animatore, il mai dimenticato Franco La Rocca.